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Il lavoro di ricerca dell'Associazione, che coinvolge adesso
decine di operatori in un ampio spettro di attività
terapeutico - riabilitative, rappresenta lo sviluppo delle
prime sperimentazioni comunitarie degli anni '70, condotte
dall'attuale presidente.
Il "Centro di Socioterapia Daily" di Genova, da
lui fondato e diretto dal 1973 al 1981, fu infatti la prima
esperienza comunitaria per psicotici medio - gravi, di carattere
non primariamente sanitario (cioè né clinica,
né reparto ospedaliero) attuata in Italia e costituì
di fatto il prototipo delle attuali strutture comunitarie
italiane ("IL
BUCO NELLA RETE", Ed. ECIG, Genova, 1990).
Le ricerche degli ultimi anni riguardano:
-
la patologia dei gruppi di lavoro psichiatrici,
fattori eziologici, terapia e prevenzione (v. "LA
PATOLOGIA ISTITUZIONALE DEI GRUPPI DI LAVORO PSICHIATRICI",
Ed. Franco Angeli 1999); le ricerche, su una lunga esperienza
specifica, si esprimono nella consulenza, formazione,
supervisione di gruppi di lavoro pubblici e privati,
impegnati in strutture intermedie o in servizi di Salute
Mentale.
-
la spazialità
psichiatrica come dimensione di terapia, nell'acuzie
e nella riabilitazione; è stata oggetto del Convegno
organizzato dalla Comunità "La Conchiglia"
nel 1998: "Grande o piccola - La comunità
e i suoi spazi", di cui sono disponibili gli Atti.
-
Il lavoro sul corpo
nell'emergenza e nella cronicità ("Il corpo
a corpo terapeutico", Monastero Bormida, 2000,
con la partecipazione del Prof. De Coulon e altri colleghi
svizzeri), riguardante l'impiego di strumenti poco conosciuti
in Italia come il pack, il massaggio, il rilassamento,
ecc., largamente usati, invece, in Francia, Svizzera,
Germania. Un seminario sul "pack" (impacchi
umidi ghiacciati) si è tenuto anche nel febbraio
2003, con la partecipazione del Dott. Césaro
di Parigi. Il lavoro sullo spazio e quello sul corpo
costituiscono la base di continue sperimentazioni sugli
strumenti di gestione dell'emergenza nelle strutture
intermedie, che sarà oggetto di un prossimo convegno.
-
I fattori predittivi
e gli indicatori di trattabilità, hanno costituito
l'oggetto del Convegno "La comunità e i
suoi tempi", Monastero Bormida, 2001, di cui sono
disponibili gli Atti. Tali ricerche, pubblicate su PSYCHOMEDIA
e consultabili in rete http://www.psychomedia.it/pm/thercomm/tcmh/montinari.htm,
sono in fase di continua evoluzione, e rivelano sempre
nuove possibili applicazioni.
-
Colloqui a valenza
psicoterapeutica in situazioni limite, soprattutto nel
rapporto con i pazienti disabili mentali istituzionalizzati.
Queste ed altre proposte sono state l'oggetto del Convegno
"L'approccio integrato alla comorbidita' nel paziente
disabile mentale - Oltre il concetto di psicosi d'innesto"
organizzato a Novi Ligure nel 2003 dalla Residenza S.
Rocco di Grondona, uno degli Enti fondatori di SINERGIE.
(v. anche: "PSICOTERAPIA AL LIMITE", Ed. Franco
Angeli, 2001)
-
Tentativi di obiettivazione
delle sedute psicoterapeutiche con pazienti gravi in
Comunità Terapeutica, attraverso un'analisi tematico-strutturale
del materiale. Ne derivano considerazioni predittive
e prognostiche. I risultati sono contenuti negli Atti
del già menzionato Convegno "La Comunità
e i suoi tempi" (2001).
-
Messa a punto di
programmi riabilitativi centrati su attività
cognitive per pazienti gravi istituzionalizzati. Tali
programmi sono il risultato dell'evoluzione dei temi
terapeutici contenuti nel convegno "Le vicissitudini
della parola - Dalla grafomotricità alla teatroterapia
esperienze di laboratorio linguistico-espressivo in
Comunità Terapeutica", La Conchiglia, Monastero
Bormida, 1999. La ricerca si rivolge all'elaborazione
di metodiche che, pur facendo riferimento ai risultati
degli studi cognitivistici più avanzati, siano
concretamente applicabili ai pazienti residenti in comunità,
tenendo conto del livello di gravità di questi
ultimi
- Arteterapia e Teatroterapia, intese
sia come strumenti di riabilitazione, sia come fonte
di criteri predittivo-prognostici, nell'acuzie e nella
cronicità.
- Problemi di psicofarmacologia,
in correlazione con tutte le altre variabili cliniche
e i vari interventi terapeutici.
- Esplorazione delle possibilità
di residenzialità alternativa alla comunità,
in appartamenti ecc., possibilità effettivamente
fruibili da parte di pazienti gravi, senza che si verifichino
blocchi nell'evoluzione terapeutica dovuti a sovrastimolazione.
In questi, come in altri ambiti, risulta determinante
la valutazione preventiva del livello di trattabilità
acquisito da ogni singolo paziente .
Alcune di queste ricerche (soprattutto
quelle che permettono di obiettivare con buona approssimazione
l'adeguatezza del livello di protezione dato a ogni singolo
paziente, v. i punti 4 e 10) possono essere messe a disposizione
di servizi che vogliano creare percorsi terapeutici più
personalizzati, ottimizzando nel contempo l'utilizzo delle
risorse.
Per informazioni:Tel.
0144 594606
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